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RICORDI SFIORATI

Ricordi Sfiorati

Ferma al semaforo vicino alla ferrovia, vidi passare il treno e in un attimo, mi ritrovai immersa in un ricordo che nemmeno io, rammentavo di avere. Catapultata ai miei 17 anni, in una tiepida mattina di primavera; quel giorno avevo deciso di entrare a scuola alla seconda ora ed ero andata alla stazione di Prato a vedere i treni. Amavo vederli passare, fermarsi e riprendere poi il loro viaggio per chissà quali mete o posti lontani. Seduta su una panchina, sognavo anche io di partire, scrivendo sul mio diario. Ad un tratto un treno si fermò proprio a quel binario e ad uno dei finestrini, dei ragazzi ridevano e mi guardavano. Io li osservavo confusa ed intimidita, facendo finta di niente. Loro continuavano a farmi i cenni dal vetro, mi invitavano a salire sul treno… Io allibita dicevo “NO” con la testa. Uno di loro, un ragazzo biondo e molto carino, scrisse qualcosa su un foglio, mostrandomelo al finestrino del treno: Holland! Io cominciai a ridere, salutandoli con la mano. Lui continuava a farmi cenno di salire… Poi il treno si mise in marcia per ripartire. Il ragazzo si staccò dal finestrino, armeggiando a qualcosa, poi rapidamente aprì il vetro e mi tirò un oggetto. Io mi alzai in piedi di scatto e rimasi di sasso: mi aveva lanciato un torsolo di mela! “Che razza di figura!” imprecai guardandomi intorno. Per fortuna in giro non c’era nessuno che avesse potuto vedere quel gesto così maleducato e abbastanza offensivo. Poi guardai meglio. Quel torsolo era strano. Mi avvicinai e senza pensarci due volte, lo raccolsi di terra. Intorno al torsolo c’era un foglio piegato e legato con un elastico. Lo tirai fuori, lo aprii e mi misi a ridere. Sul foglio c’era scritto TI AMO! Mentre sorridevo, proprio come quel giorno di tanti anni fa, al semaforo scattò il verde, così mi risistemai la mascherina, ingranai la marcia e a malincuore, ripresi il mio cammino…

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